
Attar
Si indossa.
- Cosa è
- Il profumo da portare sulla pelle. Neroli in olio di jojoba e di mandorla, senza alcol.
- Formato
- 15 ml
- Tiratura 2026
-
396esemplari numerati
Il profumo che abbiamo dimenticato
Una nota sola che contiene un'intera isola.
La luce della zagara, il respiro del mare, la scienza della terra.
DO · AlbaBarcellona P.G.
38° 09′ N · 15° 13′ E
Neroli · mandarino di Ciaculli · arancia rossa · petitgrain
Il Neroli apre chiaro e verde, acceso da una punta di mandarino di Ciaculli e da un'ombra di arancia rossa; il petitgrain ne sottolinea l'amaro vegetale.
Salvia
La salvia dà al fiore un tratto aromatico, asciutto, che lo allontana dalla dolcezza.
Labdano
Il labdano cambia la temperatura: la materia si fa calda, resinosa, ambrata, senza togliere trasparenza al neroli.
Un neroli siciliano lontano dalla freschezza da colonia: verde e aromatico all'inizio, caldo e materico alla fine.
Le forze dell'isola in un solo oggetto
Un profumo per abitare lo spazio più intimo della casa.
Base in legno di noce canaletto massello. Sfera in lava dell'Etna.
Poche gocce sui fori: la lava le trattiene e poi le rilascia lentamente.
Trasforma il tempo in un momento.
Alcuni fori della sfera sono stati riempiti con il 12% di oro fuso puro.
CustodiaVetro viola
Pietra lavica
Un profumo è una sostanza viva. Per conservarlo intatto serve un contenitore e un tappo che parlino la stessa lingua. Spezieria lo affida a due materie antichissime: il vetro viola e la pietra del vulcano.
Il vetro viola biofotonico, brevettato da Miron: secondo il produttore, protegge le molecole naturali nel tempo meglio di ogni altro vetro.
L'Etna – Eruzione marzo 1910 – Bocca eruttiva principale sotto il M. Castellazzo
La pietra lavica dell'Etna, perché porta i segni del fuoco e dei gas che l'hanno attraversata nel tempo.
Spezieria la usa nel tappo che chiude il profumo e nella sfera che lo rilascia.
Etna, la colata del 1910Nicolosi · 23 marzo – 18 aprile 1910Ogni flacone ha un passaporto. Il QR code sulla confezione apre la scheda del lotto da cui nasce il profumo.
Dentro ci sono le materie prime, una per una: origine, filiera, schede tecniche e certificati.
Passaporto del profumo
DO Neroli 2026
Inquadra il codice, oppure selezionalo per aprire il passaporto del lotto.
La formula resta riservata; tutto ciò che le sta intorno no. Chiunque può aprire il passaporto e verificare.
Allergeni, ingredienti e avvertenze restano stampati sulla confezione, come vuole la legge. Il passaporto aggiunge la storia della materia.
DO Neroli 2026Primavera 2026
Tirature numerate
Lo stesso neroli, raccolto nella primavera 2026. Due modi di viverlo.

Si indossa.
396esemplari numerati

Si diffonde in una stanza.
198esemplari numerati
Sito e prenotazioni attivi dal 30 settembre 2026, dopo la conferenza stampa al Teatro Massimo di Palermo.
Riccione44° 00′ N · 12° 39′ E
30 ott. – 1 nov. 2026
Dal 30 ottobre al 1° novembre Spezieria Siciliana è a Riccione, a SNOUF Exclusive: tre giorni dedicati alla profumeria artistica e alle eccellenze italiane.
La zagara di DO · Neroli 2026, raccolta in primavera in provincia di Messina e distillata a Barcellona Pozzo di Gotto, risale la penisola: 685 chilometri, quasi sei gradi di latitudine, fino al Palazzo del Turismo di Riccione.
SNOUF ExclusivePalazzo del Turismo · Piazzale Ceccarini 11 (mappa, si apre in una nuova scheda)
30 e 31 ottobre, 1° novembre 2026
Sabato 31 · 16:30 – 17:00 · Sala Profumi, primo pianoPiero Di Pasquale, Direttore Artistico, presenta Spezieria Siciliana.
Il programmaLe tre giornate · snouf.it (si apre in una nuova scheda)7 note · 7 territori36° 47′ – 38° 28′ N
2026 – fine 2027
Sette note, sette territori, una giornata di Sicilia.
La Scala del 7 è la grammatica che organizza tutte le fragranze di Spezieria Siciliana: una scala olfattiva ordinata come una scala musicale. Ogni nota è un'essenza, ogni essenza un territorio.
Sette ore del Mediterraneo. Una giornata, trascritta.
Ogni fragranza nasce dall'allineamento delle sue coordinate. Cambiano il territorio, la botanica, il colore, l'ora. La grammatica resta.
L'arco di una giornata mediterranea, dall'alba alla notte. Lette in sequenza, le sette fragranze compongono una giornata di Sicilia. DO apre con l'alba, SI la chiude con la notte.
Suona la scala. Tocca una nota: la sua ora del giorno accende la pagina e la sua essenza si dichiara.
DO
Alba · Neroli · Barcellona P.G.
Attiva l'audio del dispositivo per ascoltare la nota.
Un arco di luce che si chiude sulla notte da cui l'alba riparte.
7 alloggiNoce canaletto
Seta ricamata MANIMA

Gli interni sono in seta verde, con fiori dorati ricamati a mano da MANIMA.

Il cofanetto in legno massello di noce canaletto può essere prenotato a
info@spezieriasiciliana.comSette alloggi dall'alba di DO alla notte di SI, tappi in pietra lavica dell'Etna, numerato e firmato dai Nasi e dal Direttore Artistico. Se ne producono soltanto quante la nota più rara consentirà.
Orto Botanico di Palermo38° 07′ N · 13° 22′ E
fondato nel 1789
L'Orto Botanico di Palermo, Orto Madre di Spezieria Siciliana.
Perché collaboriamo e perché lavoriamo insieme al progetto di R&D HORTUS OLFACTORIUS.

Non profuma la Sicilia. La trascrive.
I nostri profumi vi accompagnano.
Oggi sappiamo fabbricare ogni apparenza. Per questo la cosa più rara è diventata il vero. Non il bello, non il seducente: il vero. E non basta evocarlo: bisogna poterlo verificare.
Nel mondo esistono centinaia di migliaia di profumi, ma nessuno sa dire quanti siano privi di molecole aromatiche di sintesi. Nessuno sa davvero quanti possano dirsi interamente naturali.
Spezieria Siciliana nasce da quel numero che manca. Nessuna molecola che finga la natura. Nessuna origine da nascondere. Nessuna materia senza genealogia.
Ogni odore che respiriamo accade davvero. Anche un aroma di sintesi, quando lo percepiamo, è materia reale. Ai sensi, naturale e sintetico possono essere indistinguibili. Ma la natura porta qualcosa che la sintesi non può dare: la verità dell'origine.
Un'essenza naturale lascia una scia e porta con sé tutta la sua storia. La zagara colta in quel mese. La manna fuoriuscita da quella corteccia di frassino. Il raccolto, mai uguale. La mano che l'ha distillata. Una molecola di sintesi può essere reale, ma non contiene stagione, né raccolto, né terra. La provenienza vale di più.
Per questo ogni nostro profumo viene al mondo con il proprio Passaporto del profumo. Origine, lotto, metodo di estrazione, funzione nella composizione, sicurezza d'uso: ciò che il flacone da solo non può dire, il passaporto lo mette per iscritto. È il punto in cui la parola smette di essere promessa e diventa documento.
Abbiamo scelto Spezieria al posto di profumeria perché la parola appartiene a un tempo in cui medicina, cibo, rito e profumo non si erano ancora divisi, quando l'olfatto era un modo di conoscere, non una lusinga. E Siciliana perché il nostro cuore è in quest'isola. Amiamo questa zagara. Questa ginestra dell'Etna. La manna delle Madonie. Lo zafferano di Caltagirone.
Quando una materia di fondo, necessaria ad ancorare una composizione e a farla durare, non si trova in Sicilia, o qui nessuno sa estrarla con il rigore che richiede, la cerchiamo nelle parti del Mediterraneo la cui lingua botanica è più vicina alla nostra. Ne dichiariamo il nome, il luogo d'origine e la funzione, e lavoriamo perché, anno dopo anno, la Sicilia possa bastare sempre di più a se stessa.
Tutto questo è una dichiarazione d'amore per la natura, e l'accettazione della sua variazione, delle sue stagioni, dei suoi limiti. Il passaporto è anche questo: provenienza e responsabilità.
Non profumiamo la Sicilia. La trascriviamo.