Nicolosi · 900 m37° 37′ N · 15° 01′ E
23 marzo – 18 aprile 1910

Etna, la colata del 1910

Alle 8:15 del 23 marzo 1910, dal fianco meridionale dell'Etna si alzò quello che Paolo Vinassa de Regny, geologo dell'Università di Catania, descrisse come «un potente pino di fumo e di vapore». Ne stimò l'altezza in tremilacinquecento metri, prima che le nubi coprissero la montagna.

Il cammino della colata del 1910 Schema del percorso: dalla Montagnola il 23 marzo, quasi otto chilometri in meno di un giorno verso Nicolosi e Belpasso, fino all'arresto il 18 aprile in contrada Cisterna della Regina, dopo oltre dieci chilometri. 0 km 2 4 6 8 10 Montagnola · 23 marzo, ore 8:15 Nascono i Monti Riccò Quasi otto chilometri in meno di un giorno 18 aprile · Cisterna della Regina verso Nicolosi e Belpasso
Schema del cammino della colata: distanze dalle cronache del 1910; il profilo non è in scala altimetrica.

La pietra viene dalla cava La Rosa-Nocilla, in contrada Nocilla a Nicolosi, a 900 metri sul versante sud dell'Etna, dove affiora la colata del 1910. È basalto etneo: grigio, compatto, con cristalli di olivina, pirosseni e plagioclasi immersi in una pasta microcristallina. Nessuna sostanza pericolosa nel giacimento.

Da questa colata proviene la pietra scelta per Ara del Tempo. La provenienza del lotto è attestata dal Consorzio della Pietra Lavica dell'Etna. Lavorata a Misterbianco (CT) nella forma essenziale della sfera, riceve sulla propria superficie poche gocce di estratto e le cede progressivamente all'aria di un ambiente raccolto.

Nel 1910 emanava calore. Oggi restituisce profumo.

L'eruzione si aprì nei pressi della Montagnola, durante uno sciame sismico. In meno di un giorno la lava percorse quasi otto chilometri verso Nicolosi e Belpasso; si fermò il 18 aprile in contrada Cisterna della Regina, a circa un chilometro da Borrello, dopo oltre dieci chilometri di cammino. I coni nati da quell'eruzione presero il nome di Monti Riccò, dall'astronomo Annibale Riccò, direttore dell'Osservatorio di Catania.

Illustrazione d'epoca: la popolazione in fuga davanti all'eruzione dell'Etna del 1910
L'eruzione del 1910 in un'illustrazione d'epoca.

La sfera è accompagnata da un estratto di profumo al 30% in trietil citrato di origine naturale, un veicolo a bassa volatilità e senza etanolo aggiunto.

Composizione

Estratto di profumo: 30%. Materie odorose esclusivamente di origine naturale, tracciate per lotto. Nessuna molecola aromatica di sintesi. Veicolo: trietil citrato di origine naturale, a bassa volatilità, senza etanolo aggiunto. Documentazione delle materie prime nel Passaporto Digitale del profumo.

Come si usa

  1. Alla prima applicazione, deporre 10 gocce direttamente sulla sfera, mantenendola sul proprio basamento. Lasciare che la pietra le assorba.
  2. Quando la nota si attenua, ravvivarla con 5 gocce.
  3. La sfera è destinata esclusivamente a DO · Neroli 2026. Non lavarla e non utilizzarla con altre fragranze.
  4. Tenere sempre la sfera sul proprio basamento, per proteggere mobili e superfici da eventuali tracce.
  5. Con l'uso, la pietra può scurirsi leggermente: è una naturale conseguenza del contatto con l'estratto.
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